La smart grid o rete intelligente: di cosa si tratta?

Aggiornato il: lug 23

Combinando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione con i concetti alla base della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’efficienza energetica, otteniamo una smart grid, ossia una rete intelligente per rendere più efficiente la produzione, distribuzione e consumo dell’energia elettrica.



Negli articoli precedenti sono state chiarite le definizioni di metabolismo urbano e di smart city (https://www.phyuture.com/post/il-metabolismo-urbano-la-citt%C3%A0-intesa-come-organismo-vivente), che costituiscono le basi per la vita sostenibile nelle città.


Con l’avvento di nuove tecnologie digitali, le città possono essere rese intelligenti e capaci, come un organismo vivente, di rispettare i principi dell’economia circolare, minimizzando gli sprechi di materiali, di risorse e di energia.


Sulla base di tali concetti nasce la definizione di smart grid, o rete elettrica intelligente, che entra inevitabilmente in contrasto con la rete elettrica tradizionale.


La rete elettrica tradizionale, infatti, prevede che, l’energia ottenuta da fonti non rinnovabili o rinnovabili, venga distribuita su tutto il territorio nazionale, da pochi e grandi impianti ai consumatori, in modo unidirezionale ed eccessivamente centralizzato. Ciò si traduce in sprechi economici e danni ambientali notevoli.


In altre parole il sistema tradizionale, non rappresenta più, un metodo distributivo efficiente dell’energia elettrica.


La smart grid, invece, non è una rete unidirezionale ma bidirezionale. Ciò significa che la rete intelligente è in grado di far comunicare produttori e consumatori.


L’energia che viene erogata dipende dalle informazioni del consumatore stesso, al quale, viene garantito un certo ammontare energetico, che, se eventualmente in eccesso rispetto al suo fabbisogno, può essere ritrasmesso nel sistema, minimizzando gli sprechi.


Tutto ciò è stato reso possibile nel momento in cui è cresciuto il mercato legato alle fonti energetiche rinnovabili. Precedentemente, infatti, con il sistema tradizionale, l’energia veniva immessa sul territorio da una o poche centrali elettriche, che sfruttavano esclusivamente i combustibili fossili, come il carbone, il petrolio o il gas.


Con la realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici, anche un piccolo consumatore può essere in grado di produrre, in modo autonomo, l’energia elettrica e venderla al sistema al prezzo di mercato, in caso di energia in eccesso.


Per questo motivo, si rende necessario un sistema distributivo non più eccessivamente centralizzato, ma molto più dislocato sul territorio nazionale.


La rete intelligente, quindi, sarà costituita da molte altre reti più piccole, che grazie alla tecnologia digitale, potrà mettere in comunicazione i consumatori ed i produttori anche a livello locale, riuscendo a distribuire l’energia in modo efficiente ed in base all’effettiva richiesta energetica da parte del cliente.


Un altro fattore da non trascurare è dato dagli evidenti vantaggi economici. Oltre a ridurre gli sprechi energetici, infatti, il consumatore può essere in grado di avere il controllo del suo carico elettrico, e, di conseguenza, può ridurre i consumi ed i costi in bolletta.


La rete intelligente sprona il consumatore ad un uso più razionale dell’energia, rendendolo consapevole e responsabile.

Essendo incentivato da inevitabili vantaggi economici, il consumatore sarà il vero protagonista della riduzione dei consumi, delle emissioni di CO2 e dell’aumento di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.

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