La calce di canapa nella bioedilizia e nella ristrutturazione dei trulli pugliesi

La calce di canapa permette di costruire edifici efficienti dal punto di vista energetico abbattendo gli impatti ambientali. E’ stata, inoltre, impiegata per la ristrutturazione dei trulli nel cuore della Valle d’Itria.


La canapa è una pianta dalle proprietà uniche dato che è in grado di bonificare il suolo attraverso il processo di fitodepurazione, assorbendo i metalli pesanti e la diossina.

Oltre ad essere una pianta capace di garantire importanti benefici ambientali, la canapa può offrire anche importanti vantaggi economici.


In Italia, ad esempio, cresce il numero di aziende del settore tessile, che utilizzando le fibre della canapa, realizzano abiti completamente ecosostenibili.


La canapa, inoltre, è molto utilizzata nel mondo della cucina. Dalla pianta si ottengono semi, olio e farina che si possono utilizzare per numerose ricette.


La pianta, inoltre, è impiegata anche nell’edilizia. Grazie alle sue caratteristiche, infatti, si possono realizzare strutture con un basso impatto ambientale e recuperare edifici storici.



La canapa nella bioedilizia e nella ristrutturazione dei trulli


Dalla pianta è possibile ottenere materiali utilizzabili nell’edilizia come la calce di canapa, ottenuta combinando canapulo, acqua, calce ed un mix di minerali.

Con l’utilizzo della calce di canapa si possono ottenere ottime prestazioni in termini di isolamento termico (evitando i ponti termici) ed acustico (potere fonoassorbente) ben superiori rispetto ai materiali tradizionali.

La calce di canapa è in grado di ridurre l’umidità grazie alla sua capacità igroscopica (che le permette di assorbire elevate quantità di vapore acqueo) rendendo gli ambienti interni più salubri.

Il materiale, infatti, ha la capacità di assorbire l’umidità e di rilasciarla successivamente con l’evaporazione. In questo modo agisce come un climatizzatore professionale, dato che è in grado di controllare l’umidità ambientale (assorbendola quando è in eccesso e rilasciandola quando l’aria è più secca).

Un muro realizzato con calce di canapa oltre ad essere resistente al fuoco, è in grado di ridurre muffe e condense grazie all’elevata traspirabilità.

Il materiale, inoltre, rispetta i principi dell’economia circolare. Al termine della sua vita, infatti, non sarà considerato come un rifiuto, ma sottoposto a processi di riciclo, potrà essere nuovamente riutilizzato.

La calce di canapa può essere utilizzata per realizzare nuove strutture, ma è anche un materiale ideale per la ristrutturazione degli edifici storici.


Nel cuore della Valle d’Itria, infatti, con il supporto di AssoCanapa, la calce è stata utilizzata per recuperare e ristrutturare alcuni trulli collocati tra Cisternino e Locorotondo.

La scelta è ricaduta su questo materiale dato che ha un basso impatto ambientale, è compatibile con l’architettura rurale e, grazie alle sue proprietà, è in grado di risolvere il problema dell’umidità.

L’impiego di un materiale naturale, poco inquinante e dalle elevate prestazioni per recuperare strutture come i trulli è un segno importante di transizione verso un’edilizia ecosostenibile ed attenta alle questioni ambientali.

L’obiettivo è quello di rendere la ristrutturazione sperimentale dei trulli un esempio, al fine di ispirare i futuri interventi sul patrimonio edilizio, rendendoli sempre più efficienti e meno impattanti, ed utilizzando con maggiore frequenza materiali ecocompatibili.


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