• Claudio Ventura

Lo sviluppo sostenibile entra per la prima volta nella Costituzione!

Aggiornamento: 29 ago

Approvata in via definitiva la Proposta di legge che introduce tra i Principi fondamentali della nostra Costituzione la tutela dell'ambiente e della biodiversità, anche nell'interesse delle future generazioni, stabilendo, inoltre, che nessuna iniziativa economica può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute ed all'ambiente.



La giornata di ieri, 8 febbraio 2022, potrebbe essere una data storica e soprattutto capace di segnare un concreto punto di svolta per favorire lo sviluppo sostenibile.


L’Aula della Camera ha, infatti, approvato in via definitiva la Proposta di legge costituzionale che modifica due articoli della Carta (9 e 41) con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti.

In questo modo si introducono, nella nostra Costituzione, tra i Principi fondamentali della nostra Costituzione la tutela dell'ambiente e della biodiversità, anche nell'interesse delle future generazioni.


In particolare, come si apprende dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile:

Nell’articolo 9 si afferma che “La Repubblica (…) tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni” e che “la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Nell’articolo 41 si afferma adesso che “L’iniziativa economica privata (…) non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all'ambiente” e che “la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.


Possiamo concludere che il concetto di sviluppo sostenibile è, da ieri, finalmente incluso nella Costituzione Italiana.