La canapa: la pianta che fa bene all’ambiente e non solo

Aggiornato il: lug 20

La canapa è una pianta dalle mille risorse: oltre ad avere la capacità di ridurre le emissioni inquinanti e di rigenerare i terreni, può essere utilizzata in svariati settori.



La canapa, dunque, può essere considerata come un rimedio naturale per contrastare l’inquinamento, grazie ad alcune proprietà che la rendono unica.


La pianta ha la capacità di crescere anche in terreni estremamente inquinati, ed, allo stesso tempo, di bonificare il suolo stesso attraverso il processo di fitodepurazione.

Attraverso la fitodepurazione la canapa ha la capacità di assorbire la diossina ed i metalli pesanti, ed è per questo motivo che viene utilizzata nei progetti di recupero ambientale, come a Taranto.


Nel 2008, a causa dell’inquinamento dello stabilimento siderurgico di Taranto, la famiglia Fornero fu costretta ad abbattere il proprio allevamento di pecore (circa 600) perché contaminate dalla diossina.

A seguito dell’interessamento dell’associazione Canapuglia, la famiglia Fornero, decise di puntare sulla coltivazione della canapa per ridare vita ai terreni contaminati e cercare di limitare le emissioni inquinanti dello stabilimento siderurgico.


Si creò, dunque, uno dei primi esperimenti in Italia di fitorisanamento.


Naturalmente è un processo che richiede tempo per far tornare nuovamente fertile la terra inquinata.



Gli impieghi della canapa


Come già anticipato la canapa può essere utilizzata in svariati settori.

Oltre ad essere una pianta capace di garantire importanti benefici ambientali, la canapa può offrire anche importanti vantaggi economici.


In Italia, ad esempio, cresce il numero di aziende del settore tessile, che utilizzando le fibre della canapa, realizzano abiti completamente ecosostenibili.


La canapa, inoltre, è molto utilizzata nel mondo della cucina. Dalla pianta si ottengono semi, olio e farina che si possono utilizzare per numerose ricette.


Nel mondo della bioedilizia, la pianta è sempre più impiegata per la realizzazione di edifici ad energia quasi zero, ossia caratterizzati da consumi energetici molto più bassi rispetto agli edifici standard. Ad esempio, l’ecomattone di canapa ha buone proprietà di isolamento ed ha la capacità di assorbire CO2, e per queste ragioni, risulta essere un materiale ecologico ed a basso impatto ambientale.


La canapa, dunque, risulta essere una risorsa fondamentale per combattere l’inquinamento ed offrire anche molte opportunità lavorative, data la sua flessibilità in termini di utilizzo.


Tuttavia i pregiudizi ne limitano la completa affermazione sul nostro territorio nazionale, ma nonostante ciò, in futuro, potrebbe rivelarsi una della carte vincenti per limitare le emissioni inquinanti, per recuperare terreni avvelenati e per rilanciare la nostra economia.


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