L'aridocoltura: una soluzione dal passato per ridurre il consumo di acqua

Il tema del risparmio idrico è prioritario nel settore agricolo. L’aridocoltura può rappresentare una valida soluzione per ridurre i consumi di acqua e migliorare le rese del proprio raccolto.



La previsione dell’aumento demografico dei prossimi anni evidenzia la necessità di ricercare nuove soluzioni per limitare gli sprechi di acqua in uno dei settori maggiorente impattanti, ossia l’agricoltura.

Il settore agricolo, infatti, è responsabile del consumo pari al 70% di acqua potabile a livello globale.


Fortunatamente esistono soluzioni che consentono di ridurre i consumi di acqua in agricoltura, rendendola più sostenibile e compatibile con la tutela dell’ambiente.


Per evitare sprechi di risorse idriche, infatti, oltre all’irrigazione di precisione che sfrutta le ultime tecnologie tipiche dell’agricoltura 4.0, si potrebbe optare per una soluzione altrettanto efficace, come l’aridocoltura.

L’aridocoltura è utilizzata per rendere possibile la coltivazione in zone aride, caratterizzate da scarse piogge ed ingenti perdite e sprechi di risorse idriche dovute all’evaporazione causata dalle temperature elevate.

Le tecniche dell’aridocoltura, infatti, mirano a limitare le perdite di acqua, sfruttando al meglio le caratteristiche del terreno e cercando di immagazzinare il maggior quantitativo possibile di risorse idriche.


Pacciamatura e sarchiatura per minimizzare le perdite di acqua


La sarchiatura e la pacciamatura rappresentano due tecniche adottate per migliorare l’efficienza del terreno, evitando la dispersione dell’acqua.


Con la sarchiatura si effettuano lavorazioni sullo strato superficiale del terreno per evitare di far risalire l’acqua, mantenendo elevata l’umidità del suolo ai livelli più profondi.


La pacciamatura, invece, consiste nella copertura del terreno con materiali vegetali o di altra natura (preferibilmente biodegradabili per minimizzare l’impatto ambientale).

In questo modo si favorisce l’umidità del terreno, limitando il fenomeno dell’evaporazione e dispersione dell’acqua dal suolo, ma anche la nascita e lo sviluppo di erbe infestanti.


Per incrementare l’efficienza della pacciamatura si dovrebbe individuare la corretta strategia e metodologia di irrigazione.

Con un sistema di irrigazione a goccia, ad esempio, è possibile garantire il corretto fabbisogno idrico a ciascuna pianta nel momento opportuno, evitando sprechi, ottenendo evidenti vantaggi economici, con meno consumi di acqua e rendendo molto più sostenibile la propria produzione agricola.


Il futuro dell’agricoltura: meno sprechi e maggiore efficienza


L’obiettivo del futuro, considerando un’ulteriore crescita della popolazione, sarà quello di limitare gli sprechi delle risorse idriche nel settore agricolo.

Combinando le nuove tecnologie che caratterizzano l’agricoltura 4.0 e l’irrigazione di precisione, con le tecniche tipiche dell’aridocoltura, è possibile arginare il fenomeno dello spreco di acqua, mantenendo invariata, anzi probabilmente migliorando la produttività e la competitività della propria azienda, tutelando al tempo stesso l’ambiente.


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