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Efficientamento energetico: transizione energetica, decarbonizzazione e carbon neutrality


Opera made by Anestetico Urbano


Negli ultimi due secoli, l'aumento esponenziale delle emissioni di CO₂ derivanti principalmente dai combustibili fossili ha avuto un impatto significativo sul nostro pianeta. Dal 1750 al 2018, miliardi di tonnellate di CO₂ sono state rilasciate nell'atmosfera, con un incremento particolarmente marcato negli ultimi 20-30 anni. Questo aumento ha portato a un preoccupante fenomeno: il riscaldamento globale, causato dall'effetto serra generato da una maggiore concentrazione di CO₂ nell'atmosfera.


Il problema dei cambiamenti climatici e dei suoi effetti devastanti è diventato una delle sfide più grandi e urgenti che l'umanità deve affrontare. La necessità di una transizione energetica verso fonti di energia più pulite e sostenibili è diventata sempre più evidente. Il processo di decarbonizzazione e un uso più razionale dell'energia sono diventati imperativi per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici.


Nel contesto della transizione energetica, le città giocano un ruolo fondamentale. Come centri di vita e attività umane, le aree urbane ospitano una vasta gamma di edifici, infrastrutture e industrie che consumano energia in quantità considerevoli. Pertanto, le città sono diventate protagonisti chiave nella lotta contro i cambiamenti climatici e nella promozione di pratiche più sostenibili.


In questo contesto, l'efficientamento energetico, ovvero l’insieme delle operazioni utili a ottimizzare lo sfruttamento delle fonti energetiche, emerge come un aspetto essenziale della transizione verso un futuro sostenibile.



Efficientamento energetico vs risparmio energetico: quali sono le differenze?


Secondo la direttiva europea 2012/27/CE per risparmio energetico si intende la quantità di energia risparmiata, determinata mediante una misurazione e/o una stima del consumo prima e dopo l'attuazione di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, assicurando nel contempo la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico. Mentre la direttiva definisce efficientamento energetico o efficienza energetica il rapporto tra un risultato in termini di rendimento, servizi, merci o energia e l'immissione di energia.


In altre parole, l'installazione di luci a basso consumo è una misura di efficienza energetica, mentre lo spegnimento delle stesse quando non servono corrisponde a un’azione coerente con il concetto di risparmio energetico.


A livello globale, l'efficienza energetica è migliorata di circa il 13% tra il 2000 e il 2017. Senza questo miglioramento, il consumo globale di energia nel 2017 sarebbe stato superiore del 12%, equivalente all'aggiunta del consumo finale annuale di energia dell'Unione Europea al mercato globale dell'energia.


Tra le opere di efficientamento energetico si possono includere:

  • Installazione di pannelli solari

  • Installazione di pompe di calore

  • Montaggio di caldaie a condensazione

  • Opere di coibentazione

  • Sostituzione degli infissi

  • Sostituzione delle lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo (LED)

  • Sostituzione dei termosifoni con i termocamini

  • Installazione di impianti di climatizzazione o di impianti che garantiscano produzione, consumo o sostituzione di fonti rinnovabili con altre con maggior livello di efficienza.



Finanziamenti disponibili per l’efficientamento energetico


L'efficientamento energetico di edifici e tribunali, il piano di sostituzione degli edifici scolastici e la riqualificazione energetica, nonché la promozione di un teleriscaldamento efficiente, sono solo alcune delle misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questo piano, con un investimento di oltre 15 miliardi di euro, comprende quattro importanti interventi per migliorare l'efficienza energetica degli edifici.


In particolare, sono stanziati 13,95 miliardi di euro per finanziare la ristrutturazione energetica e sismica degli edifici residenziali, compresi quelli adibiti all'edilizia sociale, al fine di favorire riqualificazioni profonde e la trasformazione del parco immobiliare nazionale in "edifici ad energia quasi zero".


Sono inoltre destinati 411 milioni di euro per interventi su 290.000 metri quadrati di uffici, tribunali e cittadelle giudiziarie, al fine di migliorarne l'efficienza energetica in 48 strutture.


Il piano prevede anche un investimento di 800 milioni di euro per la realizzazione di circa 195 nuovi edifici scolastici, che consentiranno a 58.000 studenti di frequentare scuole moderne, ecologiche e sicure, riducendo il consumo di energia e le emissioni annuali di gas serra.


Infine, sono destinati 200 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di 330 chilometri di nuove reti di teleriscaldamento efficiente.



Efficientamento energetico e carbon neutrality


L'Accordo di Parigi è un trattato internazionale giuridicamente vincolante sui cambiamenti climatici. È stato adottato da 196 Parti durante la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP21) a Parigi, in Francia, il 12 dicembre 2015, ed è entrato in vigore il 4 novembre 2016.


Il suo obiettivo principale è quello di "contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali" e di continuare gli sforzi "per limitare l'aumento della temperatura a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali".


Negli ultimi anni, tuttavia, i leader mondiali hanno enfatizzato la necessità di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C entro la fine del secolo in corso.


Ciò è dovuto alle indicazioni del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, che evidenziano come superare la soglia di 1,5°C possa innescare impatti significativamente più gravi legati al cambiamento climatico, come siccità, ondate di calore e precipitazioni più frequenti e intense.


Al fine di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, le emissioni di gas serra devono raggiungere il picco entro il 2025 e diminuire del 43% entro il 2030.


Sebbene sia necessario un aumento massiccio dell'azione contro il cambiamento climatico per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, gli anni trascorsi dalla sua entrata in vigore hanno già dato origine a soluzioni a basse emissioni di carbonio.

Sempre più paesi, regioni, città e aziende stanno adottando obiettivi di carbon neutrality, ovvero il raggiungimento di emissioni nette di gas a effetto serra pari a zero, bilanciando tali emissioni in modo che siano uguali o inferiori alle emissioni assorbite naturalmente dal pianeta.

La carbon neutrality può essere raggiunta attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, dove l'efficienza energetica svolge un ruolo fondamentale, e tramite la compensazione delle emissioni residue o impossibili da ridurre attraverso progetti di "carbon offsetting" (ad esempio progetti di riforestazione in aree del mondo differenti rispetto alla zona in cui si sono misurate e ridotte le emissioni).



Il caso di Siena: una città “carbon neutral”


Grazie a un progetto collaborativo tra l'Amministrazione Provinciale, l'Università di Siena e la Fondazione Mps, l'area urbana di Siena è diventata la prima in Europa a ottenere la certificazione ISO 14064-1. A partire dal 2011, il territorio ha raggiunto l'obiettivo della Neutralità Carbonica, quattro anni prima del previsto.


Nel 2001, grazie al sostegno economico della Fondazione Monte dei Paschi (FMPS), l'Amministrazione Provinciale di Siena (Italia) ha avviato il programma di ricerca denominato SPIn-Eco. Durante questo progetto, conclusosi nel 2005, sono stati utilizzati diversi indicatori di sostenibilità a livello provinciale, tra cui l'Emergy, l'Impronta Ecologica e la Carbon Footprint.


I risultati dell'inventario dei gas serra hanno dimostrato una forte correlazione con altri indicatori come l'Impronta Ecologica e l'Emergy non rinnovabile, evidenziando risultati promettenti: circa il 60% delle emissioni di CO₂ è stato assorbito dagli ecosistemi locali.


A partire dal 2008, il Progetto REGES (Riduzione delle Emissioni di Gas a Effetto Serra) ha effettuato calcoli della Carbon Footprint, validati secondo la norma ISO 14064-1, al fine di sviluppare azioni strategiche per mitigare il cambiamento climatico.


In questo contesto, l'Amministrazione Provinciale ha orientato la propria agenda politica verso il raggiungimento della Neutralità Carbonica entro il 2015, noto come "Siena Carbon Free 2015", ottenuta come anticipato nel 2011.



Conclusioni


Il crescente aumento delle emissioni di CO₂ derivanti dai combustibili fossili ha avuto un impatto significativo sul nostro pianeta, provocando il riscaldamento globale. I cambiamenti climatici e i loro effetti sono diventati una delle sfide più urgenti che l'umanità deve affrontare.


A tal proposito, la transizione verso fonti di energia più pulite e sostenibili, insieme all'efficienza energetica, rappresentano soluzioni fondamentali per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici.


Le città svolgono un ruolo chiave in questa transizione, poiché ospitano una vasta gamma di edifici, infrastrutture e industrie che consumano energia in quantità considerevoli. Pertanto, le iniziative di efficienza energetica sono molto importanti per ridurre gli impatti ambientali delle aree urbane.

Un esempio riuscito di tali sforzi è rappresentato da Siena, che è ha raggiunto l'obiettivo della carbon neutrality nel 2011, quattro anni prima del previsto.

Il successo di Siena dimostra che è possibile raggiungere risultati significativi nella lotta contro i cambiamenti climatici attraverso la cooperazione e l'implementazione di strategie di efficientamento energetico.


In conclusione, l'efficienza energetica è un elemento chiave nella transizione verso un futuro sostenibile, in cui le città giocano un ruolo fondamentale. Attraverso misure di efficientamento energetico e l'adozione di fonti di energia rinnovabile, possiamo mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici e lavorare verso un mondo più sostenibile e resiliente.


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