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  • Immagine del redattoreClaudio Ventura

Carbon removal, avoided emissions e biochar: ecco il progetto BlockCO₂ di Aichi Obiettivo 20




Aichi Obiettivo 20: la startup che opera in favore della carbon neutrality


Il fenomeno del cambiamento climatico può essere contrastato mediante strategie atte a mitigare le emissioni di gas a effetto serra e, contemporaneamente, a compensare le emissioni residue.

Ciò è confermato anche dall'iniziativa Science-based Targets (SBTi), la quale stabilisce che le aziende dovrebbero ridurre le proprie emissioni di oltre il 90% e implementare azioni per rimuovere il carbonio, al fine di compensare il restante 10% delle emissioni residue che non possono essere eliminate.


Di conseguenza, le iniziative di rimozione e neutralizzazione delle emissioni di carbonio, unite alle attività di riduzione delle emissioni, rivestono un ruolo fondamentale nella lotta al cambiamento climatico.


Dall'esigenza di agevolare il percorso di transizione delle aziende verso la carbon neutrality, nasce Aichi Obiettivo 20, una start up innovativa a vocazione sociale, impegnata nell’istituzione di un dialogo tra ecologia e finanza al fine di creare soluzioni efficaci per la gestione responsabile delle risorse ambientali e per il contrasto alla crisi climatica.


In particolare, Aichi Obiettivo 20 ha creato il progetto BlockCO₂, un sistema di certificazione che genera crediti di carbonio per il mercato volontario consentendo alle imprese di investire in attività di Carbon Offsetting altamente efficaci, la cui affidabilità è garantita dall’applicazione di protocolli rigorosi e dall’utilizzo di tecnologia blockchain, che rende l’intero processo di certificazione trasparente e tracciabile.



Il progetto BlockCO₂ e il biochar


Alla base di BlockCO₂ c’è una metodologia di quantificazione del sequestro di carbonio ottenuto tramite la produzione di biochar, un materiale risultante dalla combustione in assenza di ossigeno di scarti legnosi e altri rifiuti biologici. Tale processo permette di immagazzinare l'anidride carbonica anziché emetterla nell'atmosfera.


Secondo l'Associazione Italiana Biochar (ICHAR), infatti, l'applicazione di biochar al suolo può essere considerata una strategia efficace nel contrastare il cambiamento climatico.

Oltre alla sua capacità di stoccaggio di CO₂ nel suolo, l'impiego del biochar nelle coltivazioni agricole e nell'allevamento contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas serra, con particolare riferimento al protossido di azoto (N2O), un gas serra con un potenziale di riscaldamento globale circa 300 volte superiore a quello della CO₂.



BlockCO₂ certifica le azioni di sequestro di gas serra, le traduce in Credi-C di Carbon Removal – crediti di carbonio di elevata qualità equivalenti a 1 tonnellata di CO₂ rimossa dall’atmosfera – e le vende alle imprese che desiderano impegnarsi per la salvaguardia del clima, riducendo così la propria impronta ecologica.


I Credi-C di carbon removal da biochar non solo certificano azioni di rimozione di carbonio dall’atmosfera, ma anche altre azioni che assicurano uno sviluppo territoriale sostenibile, come il recupero degli scarti biologici e la rigenerazione del suolo.


BlockCO₂ si avvale di un sistema di gestione che porta alla generazione dei crediti di carbonio per il mercato volontario attraverso 4 tappe fondamentali, che si susseguono ciclicamente rafforzando le attività di mitigazione climatica portate avanti dalle filiere di produzione e utilizzo di biochar:


  • Verifica e controllo degli impianti di pirolisi e di gassificazione che producono il biochar. Gli impianti di produzione di biochar che scelgono di aderire al sistema di gestione BlockCO₂, sono verificati tramite regolari ispezioni e certificano esclusivamente la rimozione di anidride carbonica prodotta da fonti di biomassa ligno-cellulosica conosciute (scarti forestali legittimamente recuperati, residui agricoli, ecc.).

  • Verifica dell’utilizzo del biochar in applicazioni sostenibili che ne assicurano la stabilità nel tempo: a garanzia che la CO₂ venga sequestrata per più di 100 anni.

  • Generazione dei Credi-C attraverso la quantificazione e il tracciamento delle attività di rimozione ed evitamento di gas serra. Vengono generati i Credi-C a partire dalla quantificazione delle emissioni di gas serra rimosse o evitate durante le attività di produzione e utilizzo di biochar. Grazie all’utilizzo della tecnologia blockchain, che garantisce l’integrità dell’intero processo, viene tracciata e immobilizzata la storia completa dei crediti, dalla fonte originaria di biomassa, all’impianto di pirolisi che la trasforma in biochar, fino all’utilizzo che questo trova dopo la sua vendita.

  • Incentivo finanziario alle filiere di produzione e utilizzo del biochar mediante l’acquisto dei Credi-C da parte di aziende interessate a compensare le proprie emissioni residue. In questa fase, Aichi Obiettivo 20 sostiene anche le comunità rurali e montane italiane. Incentivando lo sviluppo delle aziende agro-forestali e forgiando nuove connessioni tra gli attori delle aree locali, il valore che si genera non è quindi solo economico e ambientale, ma anche e soprattutto un valore sociale.


BlockCO₂: carbon removal e avoided emissions


Il progetto BlockCO₂ garantisce sia la rimozione delle emissioni, ma anche l'evitamento delle emissioni stesse in atmosfera.


Infatti, vengono conteggiate le tonnellate di CO₂ equivalente associate alle attività di rimozione di gas serra dall’atmosfera e alle attività di evitamento di emissioni di gas serra in atmosfera (avoided emissions).


Se la tonnellata di CO₂ equivalente è associata alle attività di rimozione di CO₂ dall’atmosfera il credito sarà chiamato Credi-C di Carbon Removal, mentre se la tonnellata di CO₂ equivalente è associata a un’attività di evitamento di emissioni di gas serra, il credito sarà chiamato Credi-C di Avoided Emission.


Dunque, trasformare le biomasse residue in biochar può potenzialmente impedire che le emissioni di CO₂ vengano rilasciate rapidamente nell'atmosfera. Secondo uno studio recente, nel corso di un periodo di 100 anni, ogni tonnellata di biochar nel suolo ha il potenziale di evitare emissioni comprese tra 1 e 2,2 tonnellate di CO₂eq.


Allo stesso tempo, la trasformazione di biomasse residue in biochar è un’attività nota come Carbon Removal, ossia di rimozione del carbonio dall’atmosfera.

La compensazione attraverso la "rimozione del carbonio" è definita neutralizzazione, poiché i gas serra vengono direttamente catturati, rimossi o sequestrati dall'atmosfera.


Conclusioni


Aichi Obiettivo 20 con il suo progetto BlockCO₂ si impegna attivamente nella creazione di soluzioni efficaci per la gestione responsabile delle risorse ambientali e per contrastare la crisi climatica.


Il progetto BlockCO₂, non solo contribuisce a rimuovere ed evitare le emissioni di gas a effetto serra, ma sostiene anche lo sviluppo delle filiere di produzione e utilizzo del biochar.

Questo approccio genera non solo valore economico e ambientale, ma promuove anche un valore sociale significativo, sostenendo le comunità rurali italiane.


Con la sua capacità di garantire sia la rimozione che l'evitamento delle emissioni, il progetto BlockCO₂ si posiziona come un importante alleato nella lotta contro il cambiamento climatico.

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