Le etichette ambientali per un consumo più sostenibile

Aggiornato il: set 9

Le etichette ambientali, applicate direttamente su un prodotto od un servizio, sono in grado di favorire la diffusione dei prodotti "green" coinvolgendo imprese e consumatori.



Le etichette ambientali sono marchi applicati direttamente su un prodotto o su un servizio e forniscono informazioni sulla sua performance ambientale complessiva, o su uno o più aspetti ambientali specifici.

Inoltre, il ricorso a tali etichette consente, alle imprese che le applicano sui propri prodotti, di evidenziarne le migliori prestazioni rispetto a prodotti concorrenti che ne sono sprovvisti.

In questo modo è possibile sviluppare strategie di marketing con l'obiettivo di promuovere il consumo responsabile e sostenibile.


I sistemi di etichettatura si suddividono in:

  1. obbligatori: quando vincolano produttori, utilizzatori e distributori ad attenersi alle prescrizioni legislative. Tali etichette vengono applicate, principalmente, su particolari prodotti, come: sostanze tossiche e pericolose, elettrodomestici, prodotti alimentari, imballaggi, elettricità da fonti rinnovabili.

  2. volontari: possono essere applicati dai fabbricanti, dagli importatori o dai distributori, dopo aver verificato che i propri prodotti o servizi possiedono i requisiti previsti dallo specifico sistema.

I sistemi di etichettatura volontari, inoltre, sono disciplinati dalle norme UNI EN ISO 14020.



I tre tipi di sistemi di etichettatura volontari


Come anticipato in precedenza, i sistemi di etichettatura volontari sono disciplinati dalle norme UNI EN ISO 14020, e se ne distinguono 3 diverse tipologie.


Le Etichette ambientali di tipo I (ISO 14024) sono indirizzate al consumatore finale e valutano l'intero ciclo di vita di un prodotto.

Un  esempio  molto  diffuso  di  Etichetta  di  Tipo  I,  in  quanto  adottato  dall'Unione  Europea  dal  1992,  è  l'European  Ecolabel  il  cui  marchio  è  rappresentato  da  una  margherita.

Il marchio viene concesso solo ai prodotti che hanno un ridotto impatto ambientale (ed è ottenibile solo grazie alla certificazione di un ente terzo ed indipendente).

L’adozione del marchio Ecolabel reca vantaggi sia per le aziende che lo adottano per i loro prodotti (godranno di maggiore visibilità sul mercato) che per i consumatori che li acquistano (hanno la possibilità di reperire sul mercato prodotti di alta qualità ecologica).



Le Etichette ambientali di tipo II (ISO 14021), invece, sono auto-dichiarazioni che possono essere indirizzate sia ai consumatori finali che ad altri soggetti della filiera produttiva.

Queste auto-dichiarazioni fornite dai produttori, riguardano le caratteristiche ecologiche del prodotto e devono essere accurate, verificabili e non ingannevoli.

Per questo motivo viene richiesto l’utilizzo di metodologie verificate e provate su basi scientifiche, che consentano di ottenere risultati attendibili.

Gli aspetti che possono essere presi in considerazione sono, per esempio: la percentuale di materiale riciclato contenuto nel prodotto, la biodegradabilità del prodotto, l'assenza di sostanze tossiche o dannose per l'ambiente ecc.


Infine le Etichette ambientali di tipo III (ISO 14025) sono le cosiddette “Dichiarazioni Ambientali di Prodotto” (EPD) che riportano le informazioni relative a un prodotto sulla base di parametri prestabiliti.

Si tratta di un'etichetta che fornisce indicazioni sui prodotti e i servizi lungo la filiera produttiva e consiste in una scheda di prodotto relativa ai potenziali impatti ambientali riferiti all'intero ciclo di vita.

Inoltre, tutte le informazioni sono verificate da un organismo accreditato e indipendente.


Considerazioni finali


Le etichette ambientali, dunque, possono essere considerate degli strumenti capaci di garantire vantaggi a tutti i protagonisti della filiera produttiva, dal produttore al consumatore.

Riducendo l'asimmetria informativa, il consumatore potrà avere a disposizione informazioni chiare e veritiere su un dato prodotto, conoscendo, così, i reali impatti del suo acquisto.

In questo modo si orienta il consumatore a compiere acquisti morali ed attenti alla questione ambientale.


I produttori, invece, potranno collocare sul mercato prodotti ecologici e di qualità superiore alla concorrenza, riuscendo ad ottenere importanti vantaggi competitivi, conquistando fette di mercato in cui domina la sostenibilità.



Oltre a sensibilizzare i consumatori, dunque, le etichette potrebbero creare un effetto domino anche tra i produttori che, per non perdere ulteriori quote di mercato, si dovranno adeguare alle politiche "green" della aziende concorrenti, favorendo ulteriormente lo sviluppo di un'economia sostenibile.

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