Il bambù: un esempio di efficienza naturale

La pianta di bambù oltre ad essere rinnovabile, sostenibile, ecologica e naturale, grazie alle sue proprietà e caratteristiche, rappresenta una valida alternativa rispetto a materiali molto più inquinanti e dannosi per l’ambiente.


Il bambù è un materiale dalle proprietà uniche che lo rendono vantaggioso sia dal punto di vista economico che ambientale.

La pianta non necessita di grandi risorse idriche per essere coltivata né di particolari trattamenti chimici.

Ciò significa che il suo impatto ambientale è minimo.

Il bambù è definibile come una pianta rinnovabile e sostenibile grazie alle sue proprietà. La pianta, infatti, ha una crescita molto più rapida rispetto alla media (3-5 anni). Il legno, invece, per poter maturare ha bisogno di decenni.

Oltre ad essere rinnovabile è anche sostenibile. Come anticipato, infatti, il bambù non richiede particolari trattamenti chimici ma soprattutto è in grado di assorbire enormi quantitativi di CO2 contribuendo a ridurre le emissioni inquinanti.

Il bambù, inoltre, insieme alla canapa, è utilizzato per risanare terreni altamente inquinati.


Le proprietà del bambù ed i suoi impieghi


Il bambù è un materiale flessibile, resistente, facile da lavorare ed ha un impatto ambientale minimo.

Presenta, inoltre, un’ottima resistenza al fuoco, grazie alla presenza dell’acido di silicio sulla corteccia esterna.


Per tali caratteristiche è un materiale utilizzato nella bioedilizia, per realizzare oggetti di design, strumenti musicali, pavimenti e nel settore tessile.

Il bambù, inoltre, è utilizzato per la produzione della carta. Ricordando che la velocità di crescita della pianta è molto più rapida rispetto al legno, il bambù è in grado di ridurre il fenomeno della deforestazione garantendo una produzione della carta più sostenibile.


Negli ultimi anni si sono realizzati anche spazzolini in bambù, che rappresentano un’ottima alternativa rispetto ai modelli tradizionali che, essendo realizzati con un mix di plastica, non possono essere riciclabili.

Gli spazzolini realizzati con il bambù, come approfondiremo in un successivo articolo, sono biodegradabili e non si gettano nel sacchetto dedicato alla raccolta indifferenziata, ma nel sacchetto dedicato ai rifiuti organici.


Nel mondo della bioedilizia, invece, il bambù è definito come l’acciaio vegetale.

Oltre ad essere utilizzato per realizzare edifici antisismici, il bambù presenta una resistenza in trazione ed in compressione superiore al legno.

Per quanto riguarda la resistenza in trazione, il bambù, è in grado di essere superiore anche all'acciaio.

Il bambù è utilizzato anche nel mondo dell'abbigliamento.

Il tessuto realizzato in bambù, infatti, ha capacità anti-batteriche ed è in grado di proteggere la pelle da raggi UV.


Da quanto è emerso il materiale risulta essere compatibile e perfettamente coerente con i principi dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile.

Le proprietà uniche del bambù rendono il materiale estremamente versatile, e, dunque, utile in svariati settori. Oltre ad essere economico, il bambù è poco impattante durante il suo intero ciclo di vita essendo, inoltre, naturale e biodegradabile al 100%.

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