Giornata Mondiale dell'Ambiente: "è il momento per la Natura"

Aggiornato il: giu 13

Ogni 5 giugno dal 1974 si celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente per sensibilizzare la popolazione di tutto il mondo alle questioni ambientali. Quest'anno il tema è la biodiversità e, lo slogan utilizzato, "E' il momento per la Natura", non poteva essere più adatto.



La Giornata Mondiale dell'Ambiente rappresenta un momento di riflessione e di confronto, utile per comprendere come le azioni umane stiano compromettendo la biodiversità ed il fragile equilibrio del nostro Pianeta. Come sottolineato dallo slogan di quest'anno non è più possibile rimandare i discorsi relativi alle tematiche ambientali, al surriscaldamento globale, ai cambiamenti climatici e, di conseguenza, alla ricerca di soluzioni alternative per rendere le attività umane più sostenibili.


In un momento così delicato per le ovvie ragioni correlate alla pandemia, l'uomo potrebbe sfruttare tali soluzioni per una ripartenza sana, sostenibile ed economicamente vantaggiosa.



Le sfide per il futuro: le soluzioni per uno sviluppo attento alle questioni ambientali


Gran parte delle attività umane risultano essere molto impattanti e non possono rientrare, almeno attualmente, in un piano di sviluppo sostenibile.


Partiamo dall'edilizia. Considerando che in Europa, la sola edilizia è responsabile del 40% del consumo energetico totale, è evidente che si tratti di un settore estremamente impattante e sul quale è possibile intervenire.

Uno degli obiettivi principali degli ultimi anni, infatti, consiste nel migliorare l'eco-profilo degli edifici. Dagli studi di LCA (Life Cycle Assessment) è emerso che i maggiori impatti degli edifici sono imputabili alla fase di uso.

Per questo motivo è sempre più importante realizzare strutture utilizzando materiali con ottime prestazioni in termini di isolamento termico ed impianti che siano in grado di sfruttare le fonti energetiche rinnovabili.

Parliamo di Net Zero Energy Buildings, o di edifici ad energia netta pari a zero, in cui il consumo energetico annuale dell’edificio è uguale all’energia generata grazie alle fonti rinnovabili.


Da quanto sottolineato in precedenza emerge l'importanza e la necessità di promuovere politiche di decarbonizzazione ed in favore di una transizione energetica. Il passaggio dalle fonti energetiche tradizionali alle fonti rinnovabili è essenziale per promuovere piani di sviluppo sostenibile nel settore dell'edilizia e non solo.

Con l'aumento di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, infatti, si ridurrebbero al minimo gli impatti ambientali dei veicoli elettrici. In questo modo calerebbero le emissioni inquinanti imputabili al traffico, incentivando una mobilità più sostenibile e meno impattante.




Una maggiore sostenibilità, inoltre, deve essere alla base dell'agricoltura del futuro. Come evidenziato in precedenti articoli, infatti, nei prossimi anni sarà necessario soddisfare le richieste alimentari di una popolazione in costante crescita.

Con l'agricoltura 4.0 è possibile affrontare tale problematica, sfruttando le nuove tecnologie capaci di rendere più efficiente e produttivo il raccolto, ed evitando lo spreco alimentare.

Gli strumenti dell'agricoltura 4.0 permettono di controllare lo stato di salute del terreno e, di conseguenza, offrono soluzioni per individuare il corretto tasso di semina e di fertilizzante per ogni settore e zona del campo, evitando sprechi e riducendo i costi di produzione.


Una delle sfide da affrontare e vincere nel prossimo futuro è sicuramente la questione relativa alla plastica.

Nel settore degli imballaggi si abbonda nell'utilizzo di tale materiale che risulta essere molto impattante in ogni fase del suo ciclo di vita.

Per affrontare il problema dei rifiuti di plastica nei mari e negli oceani è necessario individuare nuove soluzioni alternative. Per incentivare un simile cambiamento è fondamentale l'impegno non solo delle aziende produttrici, ma anche di tutti noi consumatori, che troppo spesso sottovalutiamo il nostro ruolo di protagonisti nei mercati.

Considerando che i grandi cambiamenti nei mercati e nei processi produttivi sono stati promossi dai consumatori, è inevitabile che se una fetta sempre maggiore di clienti chiederà all'impresa produttrice una politica aziendale più "green", quest'ultima inevitabilmente concentrerà maggiori investimenti per ridurre gli impatti di produzione, realizzando beni ecologici e sostenibili, al fine di non perdere mercato. In questo modo le imprese potrebbero fidelizzare un numero sempre maggiore di clienti.


Ecco come la questione ambientale si trasforma da vincolo ad opportunità per le aziende.


In definitiva la Giornata Mondiale dell'Ambiente deve scuotere le coscienze di tutti, dai politici, alle imprese, fino ad arrivare ai consumatori e deve diffondere e promuovere le soluzioni che potrebbero porre le basi per uno sviluppo sostenibile.

Per poter vincere le sfide del futuro è, inoltre, necessario l'impegno di ciascuno di noi, che, quotidianamente, può essere protagonista del cambiamento, aumentando la propria conoscenza sulle questioni ambientali, e la consapevolezza del nostro ruolo attivo ed essenziale per un passaggio a modelli di sviluppo più sani.


Come sempre la decisione è nelle nostre mani. Che futuro vogliamo per la nostra società?


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