Chi è il "leader circolare" e perché è una figura essenziale per la transizione "green"

Il leader circolare rappresenta una delle figure più importanti in azienda per favorire la transizione delle imprese verso la sostenibilità. E' capace di raggiungere gli obiettivi affidati al proprio team, comunicando in modo efficace, motivando ed ottenendo il massimo da ciascun collaboratore.



Contribuire allo sviluppo sostenibile significa essere parte attiva nel processo di transizione ecologica.

Per questa ragione è e sarà fondamentale la figura del leader circolare, che dovrà essere capace di relazionarsi con i colleghi in modo nuovo e coerente con i principi dell'economia circolare.

Dopotutto le aziende sono fatte di persone e le risorse umane hanno un potenziale incredibile per rendere possibile la transizione.


Se i dipendenti sono felici, motivati, supportati e coinvolti nella vision di una impresa, potranno contribuire in modo decisivo al raggiungimento degli obiettivi dell'azienda.

Il leader circolare, a differenza del classico "boss", è l'esempio da seguire ed ottiene il rispetto dei propri collaboratori non perché si trova in una posizione gerarchica o legale superiore, ma perché è una figura carismatica, capace di trasmettere fiducia, entusiasmo e sicurezza.


Molto spesso nelle aziende i capi non sono in grado di comunicare in modo efficace con il proprio team e ciò provoca il mancato raggiungimento dei risultati aziendali.

Una leadership totalmente autoritaria, fondata sull'assenza di dialogo, confronto e condivisione, porterà i membri del team ad avere timore di sbagliare, di proporre soluzioni creative ed innovative, e, di conseguenza, di impegnarsi il minimo indispensabile senza la volontà di contribuire a far crescere il progetto di un'impresa.


Al contrario, il leader circolare, è in grado di migliorare il clima lavorativo.

Il team è ispirato dal comportamento e dall'impegno del leader, oltre che dalla cultura e vision dell'impresa.

In questo clima di fiducia reciproca i collaboratori saranno più motivati e stimolati a contribuire al successo dell'organizzazione.

Un clima del genere è creato grazie all'empatia del leader che deve essere in grado di saper ascoltare attivamente i propri collaboratori, di soddisfare le loro richieste, di risolvere insieme eventuali problematiche e di saper riconoscere i meriti quando necessario (situazione che si verifica molto raramente).


Apparentemente un comportamento così "positivo" del leader circolare potrebbe sembrare un'utopia ma in realtà non è esattamente così.

Ovviamente ci saranno delle situazioni o degli episodi in cui il leader dovrà essere più autoritario, ma senza mai demolire l'autostima dell'interlocutore, e soprattutto, dovrà sempre e comunque creare un dialogo costruttivo che consenta a tutte le parti in causa di migliorare.


In definitiva il leader circolare non impone la sua autorità ma coinvolge i collaboratori in una visione. Un maggiore coinvolgimento dei dipendenti, infatti, porterà ad un inevitabile aumento delle performance lavorative.


Dunque, per rendere possibile la transizione, è necessario rendere la leadership più circolare al fine di ottenere il massimo dalle potenzialità di ciascuno dei membri del team.

Nessuno seguirebbe mai un leader che cerca di diffondere i principi della sostenibilità in azienda se lui stesso adotta comportamenti non compatibili con la sostenibilità sociale.

Per questo la transizione nel mondo delle aziende passa inevitabilmente da un cambiamento della cultura aziendale e della leadership per creare un ambiente di lavoro perfetto per i dipendenti, comportando, di conseguenza un miglioramento della performance dell'azienda dal punto di vista economico, sociale ed ambientale.

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